Fenomeno Telegram incalza Whatsapp

Telegram, 100 milioni di utenti

L’annuncio del fondatore Pavel Durov durante il Mobile World Congress di Barcellona. L’aumento degli user viaggia a una media giornaliera di 350mila nuove registrazioni

Telegram per iOS è stato pubblicato il 14 Agosto 2013. La versione alpha di Telegram per Android è stata ufficialmente lanciata il 20 Ottobre 2013. Telegram è un’applicazione di messaggisticabasta su velocità e sicurezza, è rapida, semplice e gratuita. Usando Telegram con tutti i tuoi dispositivi contemporaneamente — i messaggi si sincronizzano istantaneamente su qualsiasi tuo smartphone, tablet o computer.Telegram
Con Telegram, puoi inviare messaggi, foto, video e file di ogni tipo (doc, zip, mp3, etc.) a persone che sono nei tuoi Contatti del Telefono e hanno Telegram. Puoi inoltre creare gruppi fino a 1000 membri o canali per diffondere messaggi a un pubblico illimitato. Puoi scrivere ai tuoi contatti e trovare persone tramite username Per cui, Telegram risulta come SMS ed email combinati – e si occupa di tutti i tuoi bisogni di messaggistica personale o aziendale. Considerando che i gruppi di Telegram possono avere fino a 1000 membri, supporta le risposte, menzioni e hashtag che permettono ditenere in ordine e rendere funzionali le comunicazioni nei gruppi con molti membri. Telegram ha la ricerca di gif animate, un editor di foto stupendo e una piattaforma di sticker aperta. Con il supporto al cloud di Telegram e le opzioni di gestione della cache, Telegram riduce lìoccupazione dello spazio di memoria sul tuo telefonino. Ciò che ha decretato il successo di questa app, è la segretezza, puoi creare Chat Segrete specifiche per ogni dispositivo con autodistruzione di messaggi, foto e video — e blocca la tua app con un codice addizionale.

Qual è la differenza tra Telegram e WhatsApp?

Diversamente da WhatsApp, Telegram è un servizio di messaggistica basato sul cloud con sincronizzazione istantanea. Il risultato ti permette di accedere ai tuoi messaggi da diversi dispositivi contemporaneamente, inclusi tablet e computer, e condividere un numero illimitato di foto,video, file (doc, zip, mp3, etc.) con dimensioni fino a 1,5 GB per ogni documento. E se non vuoi salvare dati nel tuo dispositivo, puoi sempre tenerli nel cloud. Telegram è gratuito e lo sarà per sempre — nessuna pubblicità, nessun costo di abbonamento, per sempre. Telegram è sostenuto da Pavel e Nikolai Durov. Pavel supporta Telegram finanziariamente e ideologicamente, mentre il contributo di Nikolai è tecnologico. Per rendere Telegram possibile, Nikolai ha sviluppato un protocollo di dati unico e personalizzato, aperto, sicuro e ottimizzato per lavorare con più data-center. Di conseguenza Telegram combina sicurezza, affidabilità e velocità con qualsiasi tipo di rete.Screenshot 2016-02-23 21.28.54

Nonostante i fratelli Durov siano nati in Russia, così come alcuni dei principali sviluppatori, Telegram non è legato alla Russia, né legalmente né fisicamente. Il quartier generale di Telegram è situato a Berlino.

I principali motivi per cui è nato Telegram sono:

  1. Proteggere le tue conversazioni private dalla curiosità di terzi, come funzionari, impiegati, ecc.
  2. Proteggere i tuoi dati personali da terzi come manager, pubblicitari, ecc.
  3. Telegram è un progetto non commerciale con lo scopo di creare un servizio di messaggistica veramente libero, senza i soliti avvertimenti.

 Non è possibile vedere l‘Ultimo Accesso delle persone con cui non condividi il tuo. Potrai, in compenso, visualizzare un valore approssimativo. Questo tiene lontano gli stalker, ma permette di capire se l’altra persona è raggiungibile su Telegram.

Ci sono quattro possibili valori approssimativi:

  • Ultimo accesso di recente — copre ogni cosa tra 1 secondo e 2-3 giorni
  • Ultimo accesso entro una settimana — tra 2-3 e sette giorni
  • Ultimo accesso entro un mese — tra 6-7 giorni e un mese
  • Ultimo accesso molto tempo fa — più di un mese (viene anche mostrato agli utenti bloccati)Le regole dell’ultimo accesso si applicano anche al tuo stato in linea. Le persone possono vederti in linea solo se tu condividi l‘ultimo accesso con loro. C’è una sola eccezione: le persone saranno in grado di vederti in linea per un breve lasso di tempo quando invii loro un messaggio in una chat singola o scrivi in un gruppo di cui entrambi siete membri.

Gruppi, Supergruppi e Canali

I gruppi di Telegram sono ideali per condividere contenuti con gli amici e la famiglia, o collaboratori in piccoli team. Possono avere fino a 200 membri e per impostazioni predefinita chiunque può invitare nuove persone e cambiare il nome e la foto del gruppo.

Se il tuo gruppo cresce e si espande, puoi aggiornarlo e renderlo un supergruppo più centralizzato. I Supergruppipossono avere fino a 1000 membri e hanno una cronologia unificata, i messaggi eliminati scompaiono per tutti.

I Canali sono uno strumento per diffondere messaggi pubblici a un ampio pubblico. Infatti, un canale può avere un numero illimitato di membri. Quando scrivi in un canale, il messaggio viene contrassegnato con nome e foto del canale, e non i tuoi.

 

 

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2 pensieri su “Fenomeno Telegram incalza Whatsapp

  1. Da HP Business NOW:
    Messaging, il futuro del business

    Il 2015 è stato l’anno in cui le piattaforme Social hanno potenziato i loro servizi di messaggistica: Twitter ha eliminato il limite di caratteri consentiti sui Direct Messages, Facebook ha registrato una straordinaria crescita sia di Messenger (con 700M di utenti attivi/mese secondo i dati 3Q 2015) che di WhatsApp (900M di utenti attivi/mese) e ha consentito di integrare il primo all’interno dei siti web così da potenziarne l’uso per finalità di Social CRM per le aziende oltre ad aver già permesso mesi fa di utilizzarlo anche solo con un numero di telefono senza essere iscritti a Facebook. Yahoo! ha rivisto la propria piattaforma, LinkedIn ha rinnovato completamente i messaggi privati, il tutto mentre WeChat, KakaoTalk, Line e soprattutto Snapchat macinano nuovi utenti (e creano nuovi formati per i brand, come nel caso della sezione Discovery di Snapchat).
    Il 2016 è l’anno del messaging. Lo sarà non solo perché il suo uso è diventato sempre più ampio, ma soprattutto perché è a partire da queste piattaforme che si gioca il futuro dei Social Media e dato che i social sono il futuro del business, vuol dire che bisogna prepararsi e conoscere bene le piattaforme di messaging.
    Gli utenti si aspettano di poter scrivere in privato a un brand, ad un azienda, alla propria società di consulenza, di poter comunicare tra di loro e non solo con l’uso di testo ma anche con emoji, messaggi vocali, e naturalmente video e immagini.
    Per una dimensione sociale che si esprime sulle nostre timeline ce n’è un’altra privata che ci porta ad incrementare l’uso di applicazioni di messaggistica privata, non solo con “privati”, ma anche con altre aziende.
    Il nostro problema non è più l’overload informativo ma quello comunicativo. Siamo parte di n gruppi su WhatsApp, spesso ci troviamo persone che ci scrivono per lavoro su Messenger, siamo diventati dei maestri dell’impostazione delle notifiche (o di eliminazione delle stesse).
    Iper-comunichiamo ed iper-frammentiamo la nostra comunicazione.
    E lo facciamo principalmente da mobile. Il device che genera più dell’80% degli accessi a Facebook e Twitter tramite le relative app, la nostra estensione, lo strumento – il principale quantomeno – che ci tiene sempre connessi.

    Come (ci) può cambiare un trend del genere? Quali sono i punti fermi e quali quelli aperti?

    1)Convergenza: ci sono molteplici piattaforme che spesso sono adottate in modo più ampio in specifiche aree geografiche e specifiche fasce di età.
    Se quello che ci attendiamo è una convergenza tra le varie piattaforme siamo ancora ben lontani dall’ottenerla. Non è solo un problema di differente proprietà delle stesse (dobbiamo attenderci nuove acquisizioni da parte dei Social-colossi?), ma di mancata prevalenza di una soluzione rispetto alle altre.
    Per quanto tutte abbiano feature simili, la vera differenza la farà – come per tutte le piattaforme – la base di adozione. Facebook parte chiaramente avvantaggiata potendo già fare leva sul suo miliardo di utenti e sulla crescente rilevanza nei vari paesi. Ma non basta.
    Dopo mesi sono giunta alla conclusione che il senso di mantenere separati WhatsApp e Messenger sia legato soprattutto alla capacità del primo di non richiedere le risorse di rete da mobile che invece esige Messenger. In sintesi: WhatsApp è adatto anche per paesi che non dispongono connessioni mobile dati tropo veloci.
    2)Integrabilità: se Facebook percorrerà la strada già intrapresa con i brand di consentire l’integrazione di Messenger sui siti aprendola a qualunque luogo su Web, allora Messenger potrà diventare il plugin perfetto per commentare in privato qualunque contenuto con i propri amici e trovare maggiore adozione su Desktop. Non è una differenza da poco.
    3)Funzionalità: sostanzialmente tutti i servizi di messaggistica consentono di inviare testo, messaggi vocali, immagini e video. È difficile prevedere cos’altro possa essere sviluppato, ma è invece semplice (da immaginare prima che da implementare) ipotizzare che si lavorerà maggiormente sulla compressione dei contenuti per favorire caricamenti più rapidi (soprattutto dei video) e ottimizzare l’uso della memoria sui device mobili.

    I Social Media dunque sono e saranno sempre più i nostri canali-vetrina, il luogo della pubblicazione di contenuti che vogliamo fare arrivare ad audience più o meno ampie, lo strumento per mantenerci aggiornati, il canale per condividere le nostre informazioni con il mondo, ma è sulle piattaforme di messaging che si gioca la battaglia per l’acquisizione degli utenti ed è a partire da quest’ultima che potremo vedere prevalere alcuni canali Social rispetto ad altri. Mentre mostriamo sempre di più, parallelamente tendiamo a iperconnetterci in privato e senza soluzione di continuità.

    ndr: l’articolo, uscito in gennaio 2016, non nomina TELEGRAM (coi suoi 65 milioni di utenti e le sue chat segrete), lo faremo noi prossimamente

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