Multe a Milano: Il 70% da autovelox e area a pagamento

Secondo le statistiche del corriere della sera il 70% delle multe deriva dal controllo con dispostivi elettronici, come telecamere ed auto velox, riteniamo in questo  lo sviluppo della disruptive economy anche nella pubblica amministrazione. In questo settore la tecnologia si sta sempre di più integrando nei processi di burocratizzazione, cambiando le regole del gioco e sovvertendo il sistema tradizionale del controllo umano applicato finora tramite i vigili di quartiere. Sarà necessario rendersi conto il prima possibile di come riqualificare gli attuali addetti, che dai processi tradizionali di lavoro, dovranno gestire intere strutture di automazione. Direi che anche qui si può parlare di “disruptive economy” che probabilmente rottamerà in futuro la classica figura del vigile urbano, sostituendola con figure tecniche.

Nel capoluogo lombardo nel 2014 sono state fatte 3 milioni e 400 mila multe: un milione di contravvenzioni in più del 2013. Il 70% da autovelox e area a pagamento] Nel capoluogo lombardo nel 2014 sono state fatte 3 milioni e 400 mila multe: un milione di contravvenzioni in più del 2013.

Qui sotto l’articolo del corriere della sera:

A Milano una multa ogni 9 secondi
Un pirata della strada ogni 48 ore

Nel capoluogo lombardo nel 2014 sono state fatte 3 milioni e 400 mila multe: un milione di contravvenzioni in più del 2013. Il 70% da autovelox e area a pagamento

di Gianni Santucci

A voler giocare con i numeri, si può dire che a Milano viene staccata una multa ogni 9 secondi. Che vuol dire 388 contravvenzioni l’ora. Che (al netto dei decimali) fanno 9.300 sanzioni al giorno per infrazioni al codice della strada. Il totale, ed è forse il numero che fa più effetto, sono i 3 milioni e 400 mila multe del 2014. Un milione in più del 2013. Come sempre quando si parla di multe (col corollario di ricorsi ai giudici di pace, ricorsi in prefettura, richieste di arretrati, automobilisti rabbiosi), le polemiche si addensano un po’ tutte intorno a una singola questione: «I Comuni usano le contravvenzioni per fare cassa». È davvero così?

Lunedì, durante il 155esimo anniversario della fondazione della Polizia locale di Milano, il comandante Tullio Mastrangelo e l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli hanno però elencato una serie di altri numeri, cifre sulle quali non c’è invece niente da scherzare: «Gli incidenti con feriti sono calati del 25 per cento», ha spiegato Mastrangelo. Che ha aggiunto: «Nel 2008 gli incidenti mortali sono stati 73, nell’ultimo anno 33». E dato che gli agenti della Polizia locale (i vigili milanesi che un tempo si chiamavano «ghisa») sanno cosa significa presentarsi alla porta di una famiglia per annunciare un lutto, quei 40 morti in meno rispetto a 7 anni fa dovrebbero bastare per chiudere ogni polemica. Ma il discorso non è sempre così semplice.

E allora, per prima cosa, bisogna analizzare un po’ meglio le cifre: di quei 3,4 milioni di multe, 2,4 milioni sono state «staccate» dalle telecamere. Tra queste ultime, un milione sono multe «da autovelox». L’aumento di contravvenzioni a Milano nell’ultimo anno si spiega infatti, principalmente, con l’installazione di 7 nuovi strumenti per il controllo della velocità nel marzo del 2014. Si può esaminare, ad esempio, quel che è accaduto sul cavalcavia del Ghisallo, il grande viadotto sul quale si muovono mastodontici flussi di traffico in entrata e in uscita dalle tangenziali e dalle autostrade per Torino e per Varese/Malpensa. Ecco, nel primo mese di accensione dei nuovi autovelox (aprile 2014), sugli automobilisti in transito sul Ghisallo si è abbattuta una massa di 62.329 multe per eccesso di velocità. Ad aprile 2015, quel numero è crollato: 26.452 contravvenzioni.

In futuro, con l’abitudine e la conoscenza della «trappola», si presume che le infrazioni scenderanno ancora. Il picco di multe tra 2014 e 2015 sembra dunque destinato a ridimensionarsi. E questo è il punto: «L’obiettivo degli autovelox — rivendica l’assessore Granelli — non è dare tante contravvenzioni, ma far sì che tutti gli automobilisti rispettino i limiti di velocità». Gli effetti, aggiungono dal Comune, sono evidenti da questa statistica: limitandosi sempre all’«osservatorio» del Ghisallo, nei primi 7 mesi del 2013 su quel cavalcavia ci furono 31 incidenti con feriti, scesi a 22 nello stesso periodo del 2014, crollati a 4 nel 2015.

Se questi sono gli effetti sulla sicurezza, non si può comunque ignorare il tema del bilancio. Si scopre allora che, nel 2014, al netto delle spese per la spedizione dei verbali, il Comune di Milano ha incassato dalle multe 137,3 milioni. A differenza del passato, la giunta di Giuliano Pisapia ha però sempre rispettato l’obbligo di destinare la metà di quell’incasso alla sicurezza stradale: 17 milioni per segnaletica e semafori, altri 17 per la Polizia locale, 34 per la ristrutturazione delle strade e l’illuminazione pubblica.

Infine, bisogna sapere che a Milano il 40 per cento dei trasgressori paga subito la multa; un 20 per cento salda il debito dopo la notifica; un altro 40 per cento, infine, ignora del tutto la contravvenzione. Nel 2013, ad esempio, 710 mila verbali sono finiti in «arretrato». Dato che la tendenza è ormai consolidata, a far due conti, oltre 1,3 milioni delle contravvenzioni staccate nell’ultimo anno potrebbero finire nel nulla. E alimentare, in futuro, una mastodontica operazione di recupero crediti

Tratto dal corriere della sera

Link dell’articolo
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_ottobre_05/a-milano-multa-ogni-9-secondi-2bf3577e-6ba4-11e5-9423-d78dd1862fd7.shtml

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2 pensieri su “Multe a Milano: Il 70% da autovelox e area a pagamento

  1. Molte multe (divieti di sosta ed eccessi di velocità 30/50/70) ma pochi controlli sulla sicurezza e sugli abusi più pericolosi (contromano, semafori rossi, non rispetto strisce pedonali, serpentine delle moto, utilizzo marciapiedi, …): va rafforzato il controllo sulla STRADA da parte dei vigili !

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  2. Alle Stelline dal 15 al 18 ottobre il Festival della Crescita che riguarderà moltissime aree tematiche, dal design, alla smartcity, affrontando innovazione e tecnologia avanzate; centrale il Cool Hunting che già oggi permea la nostra azione. Basta registrarsi e poi partecipare alle sessioni dii proprio interesse!

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