Digital transformation – Agenda Digitale

Segue qui sotto l’articolo tratto da federmanager.it che spiega il fenomeno della digital trasformation visto dall’interno delle aziende.

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 La foto della chiusa di Leonardo a Milano rende l’idea di come le innovazioni possono nel tempo cambiare l’economia.

Vincenzo Tizzani

Le “disruptive technologies” (tecnologie dirompenti) sono quelle tecnologie che segnano un forte punto di discontinuità sull’andamento dei mercati. Wikipedia le definisce come quelle tecnologie che sostituendosi a tecnologie preesistenti, creano nuovi mercati e nuovi attori, distruggendo i predecessori. Il motore a scoppio ebbe proprio questo effetto sul mercato della mobilità, fino a quel momento basato sulla forza animale. Le tecnologie dirompenti sono quelle che cambiano le regole del gioco e rendono un prodotto complicato e costoso più semplice, più conveniente e più accessibile.

In genere, il potenziale di queste tecnologie non è riconosciuto da chi presidia stabilmente un mercato e che finisce per soccombere agli attacchi dei nuovi entranti. Ad esempio Kodak, potentissima multinazionale della fotografia, nel 2012 fu sull’orlo della chiusura per fallimento a causa dell’emergente fotografia digitale. Le tecnologie dirompenti non riguardano necessariamente nuovi prodotti, ma più spesso trasformano un prodotto esistente in uno più economico, prima, e più performante, in seguito. I primi computer erano grandi come una casa di campagna e costavano l’equivalente di un milione di euro. La potenza di quei computer è oggi disponibile a trecento euro, si tiene nel palmo della mano ed è utilizzato da perfetti incompetenti. L’effetto è che, oggi, IBM non costruisce più computer e molti altri costruttori di computer sono semplicemente scomparsi. Ma il vero potenziale delle tecnologie digitali è utilizzato per rivoluzionare il rapporto con i clienti e riformulare i processi interni. Si pensi, ad esempio, a Uber che ha un parco auto per vendere i propri servizi virtualmente illimitato, senza aver investito un solo centesimo e senza costi di manutenzione flotta.
Per adottare le tecnologie digitali nella maniera più efficace non è sufficiente acquisire nuovi dispositivi da affidare a personale specializzato. È necessaria una “trasformazione digitale” dell’azienda attraverso l’identificazione di una squadra di lavoro che coinvolga la dirigenza e skill tecnici e manageriali per affrontare un cammino virtuoso condiviso da tutto il personale e recuperare competitività. La trasformazione digitale è un abito su misura, disegnato da una squadra di figure competenti.

L’elevato rischio degli investimenti unito alla consapevolezza di una mancanza di competenze interne, e la necessità di immaginare un nuovo rapporto con i propri clienti e nuovi processi e organigrammi interni hanno fino ad ora frenato questa rivoluzione.

Il rapporto Assinform, del luglio 2015, ha rilevato che il mercato delle tecnologie digitali è globalmente sceso del 4,4% dal 2012 al 2013 e del 1,4% dal 2013 al 2014. Un vero peccato. Anche per questa ragione il Ministero dell’Economia e Finanza riconoscerà un credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo fino a un importo annuale di 5.000.000 di euro per ciascun beneficiario (GU 174 del 29 luglio 2015).

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Un pensiero su “Digital transformation – Agenda Digitale

  1. Il calo del mercato nel2013 e 2014 in coincidenza con l`apice della crisi economica, in risalita nel 2015, augurandoci possa far ripartire il circolo virtuoso dello sviluppo.

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