Quel primato italiano nell’Internet of Things

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5 pensieri su “Quel primato italiano nell’Internet of Things

  1. Riportiamo da Automazione Plus:

    ROBOTICA superstar: mercato in rialzo e prospettive di crescita

    L’automazione sostiene la crescita esplosiva della robotica a livello mondiale tanto che si prevede che entro il 2018 le vendite annuali di robot industriali arriveranno a circa 400.000 unità, con volumi quasi raddoppiati rispetto ai livelli attuali (stime IFR-International Federation of Robotics)

    Dopo essere stata caratterizzata per anni da un’evoluzione fatta di piccoli passi, la robotica è oggi protagonista di una sorta di ‘rivoluzione’, quella portata dalla robotica collaborativa da un lato, con robot più flessibili, sicuri e ‘morbidi’, in grado di lavorare fianco a fianco con l’uomo, e dalla ‘sete’ di robot del mercato asiatico, Cina in primis, dall’altro.

    Industria automobilistica, elettronica ed elettrotecnica, nonché computer-communication-consumer (le ‘3C’) sono i principali utilizzatori di robot a livello mondiale, con una quota di mercato del 64%, secondo quanto presentato dall’associazione tedesca Vdma Robotics+Automation in occasione della conferenza stampa di lancio di Automatica 2016, Salone Internazionale di Automazione e Meccatronica, in programma a Monaco di Baviera dal 21 al 24 giugno 2016.
    “L’Industria 4.0 proietta il manifatturiero nell’era digitale: l’Internet delle Cose e dei Servizi, la comunicazione potenziata e pervasiva all’interno della fabbrica digitale, l’abbondanza di dati disponibili in tempo reale si tradurranno in livelli di flessibilità e produttività senza precedenti. Questa evoluzione aprirà la strada a nuovi modelli di business” ha affermato Patrick Schwarzkopf, direttore generale di Vdma Robotics+Automation. L’analisi della densità di robot nelle diverse Regioni mostra, del resto, quale sia l’enorme potenziale di crescita dell’automazione industriale in tutto il mondo e della robotica nello specifico. La Cina, per esempio, che è già il più grande mercato per la robotica, con i tassi di crescita più elevati, ha nella propria industria manifatturiera una densità di soli 36 robot ogni 10.000 addetti contro una media globale di 66 unità, pertanto la domanda di robot in Cina continuerà a crescere. Lo stesso vale per la Repubblica di Corea e la Tailandia, che vedono un notevole sviluppo dei settori manifatturieri legati all’elettronica e all’automotica, dove l’uso dei robot è indispensabile.

    Un altro comparto a supportare la robotica industriale è quello dei sistemi di visione. I notevoli passi avanti compiuti da queste tecnologie permettono oggi alle macchine di ‘vedere’ sempre meglio e in modo più preciso, per eseguire controlli di qualità accurati, monitorare i processi, prendere decisioni. Il settore della visione industriale in Europa ha aumentato il fatturato del 16% nel 2014 e nel 2015, secondo le stime più recenti, dovrebbe aver registrato un ulteriore incremento del 10%.
    Le soluzioni di assemblaggio integrate, infine, consentono di creare nuovi prodotti partendo da milioni di singoli componenti. In Germania, questo settore ha aumentato il giro d’affari dell’8% nel 2014, superando la soglia dei 6 miliardi di euro (escluse le esportazioni). Per il 2015-2016 si attende un ulteriore incremento del 4%. Le soluzioni di assemblaggio integrate avranno un ruolo importante nella realizzazione dell’Industria 4.0, in quanto consentiranno la comunicazione diretta fra singoli dispositivi e apparecchiature. Le nuove linee di assemblaggio “ibride” puntano a coordinare in maniera efficiente le capacità di uomini e macchine.

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    1. Un articolo interessante nel contesto Open Innovation della Regione Lonbardia.

      Digital transformation e aziende connesse nell’industria 4.0
      Introduzione del concetto di Connected Enterprise, tramite l’intervista a Fabrizio Scovegna.

      Il concetto di Connected Enterprise è quello che coglie al meglio le opportunità generate dalle informazioni che, attraverso Internet e strumenti di mobilità sempre più diffusi, le “cose” possono mettere a disposizione delle aziende per meglio rispondere alle esigenze dei propri clienti. Fabrizio Scovegna, ………. sostiene che le imprese debbano restare “connesse” per essere competitive in uno scenario economico globale:

      “…… La possibilità di poter collegare le informazioni che arrivano dai dati transazionali (es. ordini, commesse, dati POS, supply chain, ecc.), quindi dell’Information Technology (IT), ai dati real-time che provengono dal campo (dalle macchine e dalle linee produttive) quindi i contributi dell’Operation Technology (OT), permettono di ridurre ogni tipo rischio e cogliere opportunità. I benefici, quindi, possono essere: avere processi più efficienti ed intelligenti, una gestione delle risorse più sostenibile, un “output” di produzione più personalizzato, la cosiddetta “mass customization”, delle produzioni più locali, delle filiere con un’integrazione meno verticale ma con una catena del valore più frammentata (“connessione” vs locazione geografica). Praticamente un “networked manufacturing”, che potrebbe rivelarsi un’interessante opportunità per le PMI italiane.

      Oggi un prodotto contiene informazioni e direi che andrebbe considerato un “unicum” tra prodotto e servizio, quindi ogni azienda che produca qualcosa e che voglia ampliare il concetto di semplice prodotto ed estenderlo a quello di servizio fornito al proprio cliente può e dovrebbe dotarsi di una soluzione “connessa”.

      L’implementazione del concetto di Industry 4.0 renderebbe il nostro comparto manifatturiero agile e flessibile e farebbe riprendere un ruolo di primo piano nel panorama economico globale. A questo concetto si legano anche metodologie sempre più indirizzate verso il design e l’ingegnerizzazione del prodotto, alla sua modellizzazione, prototipizzazione e virtualizzazione, quindi software PLM, ma anche una gestione degli asset aziendali accurata. L’attenzione si deve rivolgere più alla fase di definizione del prodotto, piuttosto che alla fase di produzione, come in passato. Alcuni importanti trend sono certo costituiti dall’uso sempre più esteso dell’IoT, dei robot “collaborativi”, dalla “augmented reality”, del 3D printing. Sono tutti concetti che sono integrati nella Industry 4.0. Il tutto va associato a quello di cyber security e di skill della forza lavoro che va decisamente adattata a questo scenario che è molto più inter operazionale e complesso e prevede un’automazione della conoscenza del lavoro”.

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      1. Da Open Innovation di Regione Lombardia:

        ” X Festival della Robotica Educativa

        Giovedì 12 e Venerdì 13 maggio 2016, dalle ore 10.30 – Edificio U26, Palestra Universitaria – Via Giolli ang. Via T.Mann 8, Milano
        Si terrà la decima edizione del Festival della Robotica Educativa, la metodologia didattica innovativa che utilizza piccoli robot come strumenti per l’apprendimento di competenze di vario tipo, da quelle disciplinari (produzione linguistica e artistica, matematica e geometria, scienza e tecnologia) a quelle trasversali (capacità di risolvere problemi, di osservare e spiegare fenomeni naturali, di lavorare in gruppo).

        Da anni un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R.Massa” organizza attività di robotica educativa in varie scuole (primarie e secondarie) del territorio milanese e svolge attività di ricerca sulle metodologie per progettare e valutare esperienze didattiche di questo tipo, confluite in pubblicazioni di rilievo internazionale.

        Il Festival è organizzato dalla Rete di Scuole Amicorobot con il patrocinio dell’Università di Milano-Bicocca, a cui quest’anno si aggiunge il sostegno della Fondazione Pirelli e dell’Associazione Genitori della Scuola Primaria “G. B. Pirelli” (Milano).

        Nell’ambito di un progetto MIUR sarà organizzata nei prossimi mesi una Scuola di Robotica Educativa a Milano, aperta a insegnanti e studenti che desiderino approfondire gli usi didattici di questi strumenti innovativi.

        Per maggiori informazioni: http://www.unimib.it/open/eventi/X-Festival-della-Robotica-Educativa/2684990165542207263

        Diamo risalto a questa bella iniziativa che apre la finestra su un tema, la robotica, che sempre più riguarderà la nostra vita futura; ad esso i grandi leader dell’industria mondiale stanno dedicando attenzione e risorse ingenti di ricerca e sviluppo.

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  2. Riportiamo, in lingia originale inglese, un articolo illuminante di Fabio Moioli di Microsoft sul futuro dell’IoE (Internet of Everything) e sullo sviluppo di tecnologie e menti verso il futuro.

    Internet of Everything: Technologies & Minds (How the future is happening now)

    The Internet of Everything (IoE) represents the next “world-changing” revolution, after the Industrial Revolution of 1750 – 1900, and following the Computer & Internet revolution which started in the 1950’s. It is an exciting scenario in which objects, personal devices, even animals communicate, take Intelligent decisions, and autonomous actions on their own without human interaction. This revolution will completely transform industrial sectors and the entire world, for all of us, in ways as powerful as the Industrial Revolution and even more. It is our future, and it is happening now.

    How is it happening? For an Evolution of Technologies, and with a Revolution of Minds…

    TECHNOLOGIES… the Evolution
    From a technology point of view, the Internet of Everything has evolved from the convergence of new advancements related to the Internet, Wireless solutions, and micro-biochip/sensors.

    INTERNET Evolution: the advent of the latest Internet Protocol (named IPv6) enables an astonishing increase in the address space, which is a key factor for the Internet of Everything. With this new Internet protocol (IPv6), we can now assign a unique identifier to “everything” on the planet… or, actually, “to every atom on the surface of the earth, and still have enough addresses left to do another 100+ earths”.

    WIRELESS Evolution: Once identified with IPv6, all “things” on the planet need to communicate with other “things”. Recent wireless advancements address this need with different types of networks and specific strengths. Low energy short range networks (e.g. NFC and Bluetooth) for wearables, very-high speed networks (e.g. 4G LTE) for cars, Zigbee and Wi-Fi -similar technologies for smart homes / smart cities, and vertical solutions for industrial “IoE” scenarios. All of this for free or at a very low cost.

    SENSORS Evolution: inexpensive but powerful sensors are one of the biggest enablers of the Internet of Everything. We are experiencing a continuous vertical drop in the cost of electronic sensors, with their proliferation in devices of any kind. This enables “Internet of Everything” cheap devices to become “alive”, increasingly utilizing images, motion, touch, as well as sounds and environment sensors (including new technologies that react to smell, moisture, smart textiles, smart pavement, etc).

    MINDS… the Revolution
    SELF-ORGANIZATION Revolution: With processing costs declined by nearly 60x over the last few years, Internet of Everything devices are becoming not just connected but “brilliant” in their ability to decide what to do on their own. New microprocessors are enabling low-cost devices to take actions either independently or with other “things”, in a Self-Organized-Network (SON) flavor. Furthermore, the rich amount of data that devices generate (thanks to sensors) and receive (thanks to wireless) is strengthening this SON revolution, making “things” self-aware, predictive, reactive, and collaborative.

    VIRTUAL INTELLIGENCE Revolution: in the new era of the Internet of Everything, we expect intelligence to become either more and more “localized” or, in the opposite direction, “virtualized”. This is a revolution pointing towards two divergent trends. On one extreme, machine brains will reside close to the action, as in “Self-Organized” devices with intelligence “distributed” at network edges, for prioritizing speed. On the opposite extreme, intelligence will be “virtualized” in software-defined machine infrastructures, decoupling machines software from hardware. This means intelligence and data to be outside of local devices, often thousands of kilometers away, enabling “Internet of Everything“ central machines to remotely and automatically operate local devices.

    DATA EVERYTHING Revolution: Billions of machines which communicate with each other, enriched with endless kinds of sensors, will generate a prodigious explosion of data. In addition, people connected 24×7 in “socials” and human-thing interactions will add up to this data flow. We are talking about a completely different order of magnitude from today’s so-called “Big Data”. Notably, making sense of this paramount information, through advanced analytics that sift through data, is probably the biggest challenge for the Internet of Everything, and many new technologies are addressing this space.

    One final question arises: what roles will we (humans) have in the “Internet of Everything” future? I think many opportunities arise for all of us, with our creativity and adaptive competences! ………

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  3. SEGNALIAMO: UN EVENTO IMPORTANTE

    Il settore dell’Internet of Things (IoT) applicato all’industria porterà nuove sfide per le aziende italiane.
    Il convegno Internet of Things e Industria 4.0: strategie per la competitività, il quarto degli eventi dedicati all’Internet of Things, si propone di analizzarle attraverso le esperienze dirette degli Imprenditori.
    Lo sviluppo delle tecnologie IoT e la loro applicazione in ambito industriale hanno costituito l’inizio, anche per l’Italia, della cosiddetta 4° Rivoluzione Industriale. Con Industria 4.0 ci si riferisce ad una produzione automatizzata ed interconnessa caratterizzata dall’utilizzo di macchine intelligenti in grado di lavorare le une collegate alle altre tramite Internet. Grazie all’implementazione di queste tecnologie, le aziende italiane saranno in grado di raccogliere e conservare i dati (big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing), ricavarne il valore per garantire una machine learning ed infine sviluppare un’interazione tra l’uomo e la macchina (interfacce touch) affinché il passaggio dal digitale al reale possa contenere i costi e massimizzare i risultati. L’innovazione digitale nei processi di industria, o Smart Manufacturing, è un processo in rapida evoluzione che avrà degli effetti incisivi sul mondo del lavoro. Per questo motivo il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) con il programma Industry 4.0, la via italiana per la competitività del manifatturiero (2015), ed il governo con il piano per l’Industria 4.0, stanno promuovendo la rivoluzione industriale rilanciando gli investimenti per favorire la crescita delle imprese ed una imprenditorialità innovativa.

    L’evento è rivolto a tutte le Imprese interessate ad approfondire il tema e si terrà martedì 6 Dicembre 2016, a partire dalle ore 14:30, presso il centro Kilometro Rosso: Parco Scientifico Tecnologico (in Via Stezzano, 87, 24126 a Bergamo).

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