Politica Online e Social Media

Un’azione di comunicazione (politica) (online) non funziona se:

  • non è compresa dai destinatari;
  • diventa un boomerang;
  • mette in evidenza l’incoerenza tra immagine reale e immagine percepita del mittente;
  • aumenta il livello di crisi comunicativa invece di diminuirlo; trasforma una non-notizia in notizia;
  • non tiene conto della natura del pubblico; non tiene conto della natura dello strumento;
  • è un errore così grande da cancellare i meriti (politici) del mittente;

In conclusione, piccolo vademecum per evitare figuracce (vale anche per la comunicazione commerciale, istituzionale, pubblica: la politica, in questo caso, insegna): meglio parlare poco e bene che tanto e male; meglio sopravvalutare che sottovalutare il peso mediatico del contesto (e dunque, meglio la prudenza); umani sì, ma non troppo umani; ogni atto di comunicazione sui social media è pubblico: bisogna scrivere ciò che si potrebbe sostenere anche in una piazza gremita; non fare tutto da soli.

Tratto da la fonte: http://www.valigiablu.it/comunicazione-politica-sui-social-media-cosa-non-fare/
Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it

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Un pensiero su “Politica Online e Social Media

  1. Riprendiamo da ADAPT uno spunto interessante sui Social che, ovviamente, condividiamo in pieno e sul quale da tempo, spesso poco ascoltati, puntiamo!

    “……. la crisi della rappresentanza è al centro di ogni dibattito pubblico e riguarda tanto i partiti quanto i sindacati e le associazioni datoriali. Spesso si confonde questa crisi con la scomparsa del bisogno da parte di chi storicamente è sempre stato rappresentato: cittadini, lavoratori, imprese, artigiani ecc.
    Crediamo invece che il bisogno sia vivo, soprattutto in un mercato del lavoro nel mezzo di una grande trasformazione che offre numerose opportunità ma che rischia di lasciare indietro numerose fette di lavoratori e imprese. Quello che è venuto a meno oggi è la capacità di intercettare questo bisogno, e proprio per questo la comunicazione oggi risulta essenziale. In questo i social media possono essere (e in esperienze internazionali già lo sono) uno strumento innovativo e utile, specialmente per l’incontro con le nuove generazioni.

    Ogni giorno nascono nuovi account social, sia istituzionali sia personali. Sono animati sia da commentatori e analisti, sia dai soggetti che si occupano di lavoro dal punto di vista della rappresentanza. Ma un profilo Twitter e una pagina Facebook non bastano ad implementare una strategia comunicativa efficace. È necessario conoscere bene questi strumenti così diversi tra loro, sviluppare piani comunicativi integrati, individuare i soggetti ai quali ci si rivolge.
    …… “

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